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Alexandre Pato

Creato il 02 settembre 2013 da Simo785

Alexandre Pato

Alexandre Pato

02/09/1989

Oggi facciamo gli auguri al “Papero” (come simpaticamente soprannominato Pato), 24 candeline per lui !

Se si volesse mettere nel dizionario un termine che spieghi l’incredibile metamorfosi per diventare da campioni a bidoni, nel giro di pochissimo tempo, di certo la foto di Pato sarebbe la prima scelta,  ancor più di quella di suoi illustri connazionali, prima fra tutti Adriano (ma non solo, anche Kaka, Ronaldinho e altri si sono presto persi nel quasi anonimato..).

Partiamo dal suo incredibile palmares:

Con la sua nazionale ha conquistato 1 vittoria della Confederations Cup (2009) e due medaglie olimpiche (Bronzo a Pechino 2008 e Argento a Londra 2012).

Con l’Internacional ha vinto ancora giovanissimo una Coppa del Mondo per club (2006) e una Coppa Sudamericana (2007),

con il Milan ha conquistato uno scudetto e una Supercoppa Italiana (entrambi nel 2011), quest’anno ha vinto il Campionato Paulista con il Corinthians.

Tutto questo, fino a ieri, a soli 23 anni !

Numero impressionanti, che legati alla sua giovane età, fanno per via di cose pensare a un giocatore in ascesa, una stella pronta a sbancare le più importanti ribalte Europee, e invece non è così ! Per assurdo, Pato è ora come ora considerato un giocatore in fase decrescente, non diciamo finito perché alla sua età e con il suo talento sarebbe folle anche solo pensarlo, ma certo è che non gioca più in Europa e neanche nella sua nazionale.

Il ricordo va a quella sua facilità di corsa con la palla, a quel suo saper superare l’uomo senza farci percepire un vero e proprio dribbling, a quel suo tiro bellissimo, forte e preciso, una vera mina vagante in attacco, pronta a segnare ma anche ad attirare a sé più difensori liberando preziosi spazi per i compagni.

Nel suo momento di maggior forma, che indossasse la maglia del Milan o quella della Nazionale brasiliana, che giocasse campionato o Champions League, amichevoli o Mondiali, poco cambiava, non ha mai sentito la pressione, ha sempre fatto la differenza.

Purtroppo, la sua fase finale al Milan è stata da “barzelletta”, i continui infortuni (su cui il web ha scatenato le più variopinte parodie), la love story con la figlia di Berlusconi, un atteggiamento in campo a dir poco svogliato, insomma un vero calvario sportivo e agonistico, impossibile davvero da giustificare, anche se, è giusto dirlo, la sua metamorfosi muscolare è stata impressionante agli occhi di tutti, non solo grasso, ma tanta massa muscolare probabilmente volutamente spinta da esercizi specifici, che hanno snaturato e reso lento e impacciato il corpo di Pato che ha perso quella velocità di esecuzione che lo ha reso un campione e un talento indiscutibile.

 Da amante del calcio, quello vero, quello senza bandiera, spero che Alexandre torni quel giocatore che ha incantato le platee Europee, anche se le recenti prestazioni, anche nel campionato Brasiliano, non lasciano pensare in questa direzione.

 Auguri “Paperinho” !

 


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