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Europa: sbarcano i collegiali - Parte 4

Creato il 01 agosto 2011 da Basketcaffe @basketcaffe

kalinlucasncaabasketballtournamentfirstb8ouokzh2lsl Non solo il lockout nella Nba, ma anche la crisi economica che ha coivolto il basket greco ha favorito l’arrivo nel vecchio continente di ragazzi che hanno appena terminato la carriera Ncaa. E’ il caso di Kalin Lucas e Matt Howard, nomi di spicco della pallacanestro collegiale, che hanno firmato con l’Olympiacos del Pireo. Sì perchè con i problemi economici, la corazzata ellenica ha dovuto cedere le sue stelle e non ha potuto permettersi altri top player, tra ex Nba e primi attori da Eurolega. Lucas, playmaker da Michigan State, è un giocatore con talento, ha leadership, ha tiro da fuori e capacità di finire al ferro. Non è un regista purissimo ma un elemento solido, forse più adatto per l’Europa, almeno in questa fase della sua carriera, dove deve ancora riprendersi da alcuni problemi fisici.
Infatti, dopo i primi anni agli Spartans, condotti anche alla finale Ncaa persa contro North Carolina e il titolo di giocatore dell’anno della Big Ten, le ultime due stagioni sono state costellate da alcuni guai e da un rendimento in calo, anche se nell’anno da senior ha chiuso a 17 punti e 3 assist di media. Al Pireo è sbarcato un altro giocatore che si intende di Final Four Ncaa. Il lungo bianco Matt Howard ha giocato, e perso, le ultime due finali con Butler. Nell’anno da senior ha viaggiato a 16 punti e 8 rimbalzi di media, condividendo la leadership della squadra con Shelvin Mack. E’ un’ala forte fatta dal sarto per l’Europa perchè supera i due metri ma è piuttosto leggero e dinamico, ha un tiro da fuori affidabile, anche da tre, e ha ottimi fondamentali spalle a canestro. In più è un vincente: nell’ultimo torneo Ncaa, nel secondo turno ha messo il buzzer beater della vittoria e nel terzo ha mandato a bersaglio il libero decisivo.

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In Turchia sono arrivati due playmaker su cui c’erano grandi aspettative a livello collegiale. Li si attendeva grandi leader pronti a portare alla vittoria atenei di grande prestigio ma purtroppo hanno parzialmente deluso le attese. Si tratta di Demetri McCamey, regista da Illinois che ha firmato con il Mersin, e Corey Fisher, esterno newyorkese da Villanova che giocherà invece con Antalya. McCamey, per il fisico e il background collegiale, ricorda Deron Williams, anche se la distanza tra i due è notevole. Ha grandi doti di playmaking (nel 2009-10 7 assist di media in Big Ten, meglio di Deron), è un discreto attaccante, pericoloso anche al tiro da fuori, e in post basso, contro avversari più leggeri. Non è però molto continuo, manca di concentrazione, e poi difetta dal punto di vista fisico (poco atletico ed esplosivo). Nell’ultima annata (15 e 6 assist di media) è calato mentre nella 2009-2010 ha portato i Fighting Illini nella finale della Big Ten, persa contro Ohio State dell’amico fraterno Evan Turner.

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Corey Fisher, fenomeno a livello liceale (Mvp del Jordan Brand Classic nel 2007) arriva da ‘Nova, dove sono cresciuti Allan Ray, Randy Foye, Kyle Lowry e Scottie Reynolds, solo per citare gli ultimi esterni usciti dalla nidiata di coach Jay Wright. Giocatori esterni molto forti ma purtroppo tutti dei tweener, ovvero guardie nel corpo di un play. Fisher è un giocatore di carisma, grande attaccante, tiratore, ma poco passatore e difensore. Nel quadriennio collegiale ha sempre migliorato le proprie cifre: quasi 16 punti e 6 assist nell’anno da senior. Ad Antalya può crescere. I tifosi sperano di vederlo al suo meglio e fare tanti punti. Fisher, nell’agosto del 2010, ha stabilito un record per una gara di Summer League nel Bronx: 105 punti (sui 138 della sua squadra), con 23 su 28 da tre punti.

In Francia, a Strasburgo, sono arrivati due freschi collegiali. Il play-guardia Kevin Anderson, ex Richmond University, con cui ha disputato un ottimo torneo Ncaa e ha messo canestri decisivi come quello contro Vanderbilt, nella stagione 2009-10 è stato nominato giocatore dell’anno dell’Atlantic 10. E l’ala Lavoy Allen, ex Temple University, seconda scelta dei Philadelphia 76ers all’ultimo Draft. Allen è diventato il miglior rimbalzista di sempre della storia dell’ateneo e nell’anno da senior ha chiuso a 11 punti, 9 rimbalzi e 2 stoppate di media.


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