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Gli italiani lo fanno meglio!

Creato il 13 gennaio 2011 da Basketcaffe @basketcaffe

Andrea BargnaniArrivati quasi a metà stagione NBA possiamo fare un piccolo bilancio di come stanno andando i tre italiani nella Lega, visto che questa dovrebbe essere la stagione decisiva per tutti tre, che per motivi diversi sono chiamati a fare grandi cose: Bargnani deve dimostrarsi leader visto il contratto e lo status che gli è stato affidato dalla dirigenza dei Raptors; Gallinari deve diventare uno dei tre uomini decisivi per New York in questa che è la stagione del rilancio per i Knicks; Belinelli deve convincere tutta l’NBA che è un giocatore degno di giocare e non quello troppo titubante visto ai Warriors e ai Raptors.

Quello che sta facendo meglio è senza dubbio Andrea Bargnani, sia per quanto riguarda i numeri sia per la continuità che mette sul campo. Il Mago in 35 minuti di gioco sta viaggiando a 21.5 punti, 5.8 rimbalzi e 1.8 assist di media con il 47.3% dal campo, il 36.2% da tre e 82% ai liberi; è 15esimo nella classifica marcatori della Lega davanti a gente come Gay, Howard, Ginobili, Pierce e moltissimi altri, il che non può non essere preso in considerazione. L’infortunio che l’ha tenuto fuori dal campo quasi due settimane (dal 22 dicembre al 4 gennaio) probabilmente è servito al giocatore azzurro per ricaricare un po’ le batterie visto che al suo rientro ha fatto un poker di 23-25-17-30-26 punti segnati dimostrando di essere sempre più la prima opzione dei Raptors. Peccato che Toronto continui ad andare male a livello di squadra e al momento è 13-25 di record con l’undicesimo posto nella Eastern Conference.

Danilo Gallinari
Anche Danilo Gallinari sta convincendo anche se un po’ a singhiozzo: in 34.7 minuti produce 15.3 punti, 4.5 rimbalzi, 1.8 assist tirando con il 41.6% dal campo, 37% da tre, 87.9% ai liberi e in classifica marcatori è 63esimo ma è stato anche dentro i primi cinquanta; purtroppo per noi però l’abbiamo perso ancora per un pochino a causa di un problema al ginocchio subìto il 2 gennaio nella partita contro Indiana. Nel momento migliore dei Knicks (sono 22-16 di record e sesti a Est) però è arrivato questo infortunio che terrà fuori l’italiano per circa 3 settimane ma che speriamo lo riporti più carico di energie.
Quello che ci fa sorridere, però, è l’atteggiamento di Danilo che a differenza degli anni scorsi (e dell’inizio di questo) non si limita solamente a tirare dalla lunga distanza ma attacca il ferro dimostrando di stare bene fisicamente e di avere voglia di far capire che c’è anche lui ai suoi compagni di squadra.

Marco Belinelli
Infine c’è Marco Belinelli che da quando è arrivato ai New Orleans Hornets è sempre partito nel quintetto base rispondendo anche quasi sempre presente e dimostrando a coach Williams che la fiducia è stata ben riposta. Viaggia in 28.3 minuti a 11.3 punti, 2.1 rimbalzi e 1.4 assist tirando con il 42% dal campo, il 40% da tre e il 79.1 ai liberi! Il record della squadra è 23-16 che vale la sesta posizione nella Western Conference anche se dopo un grandissimo inizio hanno faticato a tenere la retta via.
Nelle ultime 11 gare Marco è andato in doppia cifra ben 8 volte e anche se non sta tirando proprio benissimo non sta perdendo fiducia e anche Chris Paul dimostra di crederci e continua a servirlo, dimostrando di fidarsi. Il che è una cosa importantissima visto che a fine stagione la società dovrà decidere se esercitare l’opzione sul quarto anno di contratto dell’ex Fortitudo oppure lasciarlo free agent, e come sappiamo a New Orleans il parere di CP3 vale parecchio.


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