Magazine Italiani nel Mondo

Ho cambiato indirizzo

Creato il 12 luglio 2013 da Selena
Ho impachettato tutto, alcune cose le ho regalate, altre le ho buttate. Come sempre succede in un gran trasloco, come mi succede da ben 9 anni. Eccomi di nuovo alle prese con un trasloco, l'ennesimo, e avviso, ho perso il conto di tutti i traslochi fatti in questi anni.
Italia, El Arenal (Mallorca), Palmanova (Mallorca), El Arenal (Mallorca), Italia,  Pizarra (Málaga), Nerja (Málaga), Paguera (Mallorca), El Arenal (Mallorca), Nerja (Málaga), Italia e di nuovo si parte...
Cerco chi mi possa portar tutto ad un prezzo ridotto. Preventivi di 2500€ che arrivano alla mia posta elettronica, alché penso che vendo tutto e me ne frego anche dei miei vestiti. Poi trovo chi me lo fa per 477€ iva compresa, e prendo appuntamento. Partono i pacchi, arrivano a destinazione 2 giorni dopo. Qualcosa si é rotto, pazienza, per fortuna niente di indispensabile, avrei dovuto imballarlo meglio.
Cerco i voli per il Pupone e mia madre, che me lo porterá a breve. Io non ce la farei a farmi altri due voli cosí a breve distanza, le mie orecchie ancora mi avvisano che non son a posto.
Vado 3 volte alla questura di Pordenone per un certificato che permetta a Pupone di viaggiare con mia madre, l'impresa sembra ardua, soprattutto quando per stilare un semplice certificato di 10 righe mi dicono di ripresentarmi il giorno dopo, ossia quello designato alla partenza, che giá era stata ritardata.
Venerdí 5 luglio alle ore 13:00 io e Flo, il cane, siamo pronte per partire. Caldo torrido, ovviamente. La macchina piena, anche se dimentico di portarmi la pasta e altri generi di primaria necessitá per un italiano che se ne va all'estero. Ma io ho l'Ajvar (salsetta piccante friulana), chi se ne frega del resto!
Ho salutato chi volevo salutare, ho avvisato via mail e sms gli altri, quelli che in 2 anni si son fatti vedere poco e niente. L'abitudine italiana, suvvia. Ci vediamo! Certo, vediamoci! Quando? Mah, spetta che controllo l'agenda, ahh non posso domani, e la prossima settimana neanche, vediamo dai...Si, vediamo dai, e intanto passan quasi due anni e poi ti dicono ehhh ma non ci siamo neanche visti! Ma pensa un pó...manco vivessimo in due nazioni diverse, viviamo nella stessa regione e non hai mai tempo. Perché lí, nel caro vecchio Friuli, la gente non ha mai tempo...io si, lo trovavo, sempre con Pupone appresso, che lo voglio sottolineare, visto che tanto me l'hanno chiesto, io Pupone me lo son portata sempre dietro a parte 3 concerti, che non mi sembrava il caso di portarmelo, e poi qualche serata libera me la meritavo. Una decina di serate libere in 2 anni, sia ben inteso, la metá passate in casa a vedermi un film e riposare, mica a far baldoria. Ma siccome qualcuno pensava che io facessi la mia vita senza Pupone lo voglio dire, il bimbo era sempre con me, perché é mio figlio e perché non lo abbandono.  Giusto per...
Partiamo. Caldo, mi faccio l'Italia del Nord da est a ovest, alle ore 20:00, dopo interminabili code sullo svincolo Genova-Ventimiglia saluto il mio paese, tanto bello, tanto caro, ma che m'ha dato solo tanti problemi burocratici e tanto nervoso da smaltire.
Bella l'Italia, per caritá, é il mio paese, belli gli italiani, per caritá, son la mia gente, bello il Friuli e i Friulani, niente da ridire, ma sará che io mi son troppo spagnolizzata per cogliere il meglio di tutto questo. Ebbene sí, in Italia mi son spagnolizzata, non in 7 anni in Spagna, ma in Italia. Ha dell'incredibile, no? Che tanto la maggioranza della gente me lo faceva notare, troppi usi e costumi stranieri per stare lí dov'ero. Non per dire, ma la gente con cui mi son trovata meglio o era straniera o era compagna/o di stranieri. Ecco. Mio figlio italo-spagnolo ha come miglior amico un italo-palestinese. Ecco. Giusto per dire.
Salutiamo l'Italia tanto cara, ma non mi scende manco una lacrima...niente, anzi, sorrido, la Francia mi aspetta. Nice, Cannes, avanti, sempre avanti, io e Flo che soffre il caldo poraccia, dai che facciamo una pausa che ce la meritiamo. Area di servizio francese, impeccabile, mia madre dice che le ha trovate sporche, non só, io sinceramente le trovo perfette.
Autostrada italiana: 50€ di strade con lavori in corso, corsie strette, traffico, aree di servizio senza ombra per riposare e soprattutto luride!!! Per andare in bagno a volte ci vuol coraggio, o proprio non potersi trattenere piú. Attenzione a dove mettere mani e piedi, please.
Autostrada francese: ogni pochi km paga pedaggio, 2.50€, 1.50€, 2.00€ e dupalle, e poi iniziano i tragitti lunghi, intanto a Nice mi sorpassano macchinoni che con la mia C2 mi sento una porella, ma chissenefrega. Area di sosta, entro, compro una coca, la tizia della cassa manco un saluto, pago, manco un saluto. A quello dopo di me salamelecchi. Son italiana.
Fermata non ricordo bene dove, mancan sui 300 per arrivare in Spagna, verso mezzanotte. Devo far benzina, tutte le luci spente, il negozio illuminato, nessun cartello di paga prima o dopo o vedi te come fare. Accanto una famiglia tedesca che ovviamente parla solo tedesco. Entro, trovo un giovinetto sotto i 20 dietro la cassa. Inglese, spagnolo, italiano, tedesco?? No, solo francese. Sti cazzi...Ok, inglese + gestualitá italiana non posson crear dubbi, ma li creano, e mi chiedo se il tipo mi prende per il culo o davvero non ha mai aperto un libro di inglese. Un'altro francese simpatico viene in mio aiuto, ventandosi che "parla" inglese..parla, vabbé, diamogli l'illusione che lo parli. Vien una donna sulla cinquantina, alla cassa, capisce l'inglese e pago. Al giovinetto gli dico You should study English, it would be better (for you, for me, for everybody, fuXX!!). Son italiana, dopo questo gli sto ancora piú sulle palle!
Non so, ma ho come l'impressione che noi italiani non siamo tanto ben visti all'estero...almeno dai francesi...sará una mia impressione...
Ma anche dai tedeschi, visto che il giorno dopo una simpatica famigliola m'ha visto con il cane e in tetesco ha detto qualcosa come "toh solo una italian poteva farlo"...ridendo. L'ho guardato fisso negli occhi, lui sorrideva, fanculo gli ho risposto, sorridendo anch'io.
Mi fermo cercando di dormire, in macchina, sedile abbassato, un rumore di fondo di un'auto che si vede ha un gran caldo e decide di tener l'aria condizionata accesa, ma te possino, che fa fresco porca miseria, e intanto dormo un'ora sola, alle 5 decido che é l'ora di andare, manca poco ormai.
L'alba é stupenda, l'ora migliore per viaggiare, fresco, poco traffico, alle 7 io e Flo salutiamo anche la Francia ed entriamo in Spagna, e tutto é cosí strano, come tornando indietro di quasi 2 anni, solo che mi trovavo nella corsia opposta. Alle 9 mi fermo, il sonno é tanto, il caldo inizia, mi compro un Gatorade e la tipa della cassa, spagnola mi dice non é che vuoi delle gomme? No, grazie, vado a dormire, e si tranquillizza...poi mi son chiesta a che servivan le gomme da masticare, a tenerti sveglia? O magari erano gomme speciali per svegliarti...mah!
Sonnecchio, ma non dormo. Riprendo la strada, il caldo aumenta, la Flo mal sopporta. Passiamo Girona, passiamo Barcelona, e via verso Castellón, corriamo rapidi, le autostrade spagnole son un miscuglio tra quelle italiane e francesi. Ben tenute le strade, ma le aree di sosta non hanno ombra (ed é un paese di sole!!) e la pulizia non é gran cosa. Mi fermo per una sosta lunga, dormo un'ora, con i finestrini aperti e le gambe sul cruscotto, tanto Flo é vigile, come si avvicina qualcuno abbaia. Mi sveglio piena di forza. Ci voleva. E riprendo: Valencia, Alicante, Murcia. La strada é lunga, calda, fermiamo dopo Murcia, sempre la stessa area di sosta come in ogni viaggio verso l'Andalucia, e non perché mi piaccia quella, é che non ce ne son altre!
Famiglie di marocchini o algerini con le loro macchine piene di tutto, tanti bimbi, sostano con me. Mi accompagnano dalla Francia, in questo viaggio interminabile. Un gran coraggio viaggiare con sto caldo e tutti sti bimbi. Son bravi davvero. Penso se mi fossi portata Pupone in macchina, una pazzia!!!
Le 21 e son diretta verso Granada, una gran salita, e vai su e sú, e le orecchie che mi fan male, la stanchezza, il caldo che non molla, il buio che si avvicina, io che odio guidare in montagna, limite di 120 e riesco appena a guidare a 100, la macchina pesa, il mio ginocchio va avanti con antidolorifici in crema, la schiena contratta...ohh, son stanca!!
Ore 23, son a Granada, bella dall'alto, meno bella la discesa per arrivare in cittá, con ste macchine che sfrecciano, ma c'è anche chi ha piú paura di me, lo noto, van piano, io seguo chi posso, non ci son luci nelle autostrada spagnole! Sbaglio l'uscita, non trovo direzione Motril, mi fermo e chiedo a due autisti di corriera. Salida Santa Fe, luego Alhambra y Motril. Ahhhh, ecco. Targa italiana...occhi addosso. Mentre scendevo nel profonodo sud le targhe straniere diminuivano, tanti francesi, quelli si, ma nessun italiano.
Ritorno indietro, ok, Motril si trova a un'ora da Nerja. Ricomincia la discesa, fottxxxxa discesa, le orecchie che scoppiano, io che non ho problemi di mal d'auto e volentieri vomiterei, tutto al buio, tutti che corron come matti, madonna se arrivo sana e salva battezzo mio figlio, lo giuro!!!
É sempre buio qui, non ci son luci. Poi finisce la discesa, arrivo alla costa, Almuñecar, direzione Málaga per arrivare a Nerja, e vai di saliscendi, spetta ricordati che non sei piú in autostrada, che vengon le macchine dall'altra corsia, oddio sta discesa, oddio la salita, oddio non gliela fo piú!!!
Ed infine eccola, Nerja, tranquilla, pacifica, illuminata, fuochi d'artificio in cielo, chissá che festa é questa, mi ricordo che nel 2008, il primo anno che ho vissuto qui, c'eran sempre fuochi d'artificio. Mi salutano, hehehe!
Arrivo in paese, pieno di macchine, giovani con il loro botellón, cavolo, e chi se lo immaginava che arrivavo cosí in anticipo, pensavo d'arrivare domattina presto! Giro per un'ora in paese, non trovo parcheggio. Torno sotto casa, scarico tutto, scarico la Flo, aspetto, tanto che vuoi che sia, aspetto che si liberi qualcosa.
Alle 3 parcheggio, e mi rilasso.
2350 km in 35 ore, direi che non é male!! 2 ore di sonno totali, 10 ore di sosta circa.
E anche questa é fatta.
Si ricomincia, una nuova tappa della mia vita, son tornata dove ho sempre desiderato vivere, son tornata dove mi sento a Casa, son tornata per rimanerci e se mai ci fossero altri traslochi saranno per una casa migliore. Ecco, ora si ricomincia, e tutto sembra piú facile.
Comunque mi sto riprendendo ora dalla gran fatica. Il viaggio non é stato semplice.
Per la perfezione ora manca solo l'arrivo, imminente, del Pupone

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