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I compiti delle vacanze

Da Ant0n3l


In questo periodo ho già letto vari post riguardo ai compiti delle vacanze, dunque non scrivo nulla di nuovo, nulla di sensazionale.
L’attuale Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, ha recentemente dichiarato: “Non serve a niente imporre tonnellate di versioni di latino o decine di problemi da risolvere. Vengono smaltiti meccanicamente. Sarebbe bello che a ogni ragazzo venga fornita una lista di libri perché selezioni le sue letture delle vacanze, anche perché un bravo insegnante è quello che stimola la curiosità e incoraggia la scelta”.
Personalmente credo che i compiti delle vacanze (assegnati in una quantità non eccessiva, usando il “buon senso”) siano necessari per permettere al bambino di restare in “allenamento”, termine, tra l’altro, molto appropriato se ci riferiamo alla scuola attuale, dove troppo spesso viene ancora applicata la pedagogia competitiva. Ma degli effetti negativi e delle nefandezze della pedagogia competitiva (applicata in special modo nella scuola primaria) parleremo un’altra volta.
Ad ogni modo, sostanzialmente, sono d’accordo con quanto espresso dal Ministro: tonnellate di compiti delle vacanze non servono a nulla.
Allora aboliamoli pure.

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