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Marchionne riga le macchine degli operai

Creato il 31 ottobre 2012 da Simodisordina @simodisordina

Marchionne riga le macchine degli operaiFate conto che il vostro vicino di casa occupa sempre il vostro box auto.  Lo dite all’amministratore di condominio che vi da ragione e il vostro pirla di vicino deve togliere la sua auto dal vostro box. Voi ci piazzate la vostra e il giorno dopo trovate la fiancata tutta rigata con le chiavi, quelle grosse come quelle delle porte blindate.

Questa un tempo era la classica infamata, ma da oggi sarà sicuramente ribattezzata la Marchionnata.

Il più grande manager italiano dai tempi dell’Antica Roma oggi ha fatto una roba tipo quella che descrivevo su. Il Giudice ha disposto il reintegro nello stabilimento  di Pomigliano dei 19 lavoratori iscritti alla Fiom messi ingiustamente in cassaintegrazione e lui, Marchionne,che fa? Ne licenzia altri 19 per far posto ai reintegri. Questa è proprio una di quelle classiche cose che sfugge a ogni ragionamento socio-economico, a ogni strategia aziendale, a ogni minimo rispetto dei diritti basilari dell’uomo; è solo una vera è propria ripicca da bambino viziato, da vicino di casa invidioso, è una manfrina da cortile di condominio di periferia. E’inquietante pensare che un’azienda si affidi a queste piccole rivalse degne del Marchese Del Grillo. Quello che però mi consola è la superiorità etica dei lavoratori, unanimamente schierati a difesa dell’interesse collettivo e dell’azienda stessa che in termini d’immagine ne esce davvero male. Questo perchè alla illogica follia di un marchionne qualunque si risponde con la dignità, l’intelligenza, il buon senso e il coraggio di chi il pane se lo guadagna davvero, facendo bene il proprio lavoro, perchè gli operai sono veri uomini e vere donne che vogliono guardare in faccia chi il loro sguardo non può reggerlo per la vergogna del non senso morale delle scelte che intraprende.

Insomma è ora che Marchionne la pianti di rigare le macchine dei suoi operai perchè tanto è una cosa contro legge e anche ‘sto giro lo abbiamo visto tutti.


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