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NCAA: non è una Final 4 per vecchi…

Creato il 01 aprile 2011 da Basketcaffe @basketcaffe

Brad Stevens La Final Four Ncaa 2011 di Houston, che inizierà domani notte, è certamente la più inaspettata di sempre. Senza teste di serie n.1 e n.2, il tabellone metterà di fronte nelle semifinali, da una parte due corazzate come Kentucky e Connecticut guidate da due santoni del basket collegiale come coach Calipari e coach Calhoun, mentre dall’altra parte si sfideranno le due cenerentole, dirette da due allenatori giovani ed emergenti come Brad Stevens e Shaka Smart. Fa quasi impressione il dato che la somma delle età di Stevens e Smart (35 e 34 anni) faccia quella di Jim Calhoun, guru degli UConn Huskies, dal 1986 sulla panchina dell’ateneo con sede a Storr.
Calhoun è un personaggio che negli ultimi tempi è salito alle cronache più per i suoi problemi di salute e per le irregolarità nei reclutamenti che per i successi sul parquet, ma non va scordato che è un Hall of Famer e che è alla quarta Final Four con gli Huskies, di cui due vinte, nel 1999 con Rip Hamilton e nel 2004 con Ben Gordon e Emeka Okafor.

Non se la passa peggio Calipari, 52 anni, ormai una leggenda pure lui del college basket. E’ il secondo nella storia a portare tre università diverse alla Final Four (l’altro è Rick Pitino), Kentucky dopo Memphis e UMass: non ha mai vinto finora ma è indubbio che sia un grande insegnante di pallacanestro e un incredibile reclutatore, basti pensare solo negli ultimi anni a gente come Derrick Rose, Chris Douglas-Roberts, Tyreke Evans, John Wall e DeMarcus Cousins. La sua “dribble drive motion” è ormai diventata un must nella pallacanestro collegiale.

Shaka Smart
Le vere storie di questo torneo sono però quelle di Brad Stevens e Shaka Smart. Stevens è destinato ad entrare nella storia perchè ha portato Butler alla seconda Final Four consecutiva e punterà certamente a fare meglio dell’anno passato, che vorrebbe dire vincere il titolo. 116-24 il suo record, incredibile: dopo sei anni di assistentato, per questo ragazzo dell’Indiana cresciuto nel mito degli Hoosiers di coach Bob Knight, dal 2007 è capo allenatore a Butler, ateneo portato alla ribalta prima dominando l’Horizon League e poi mietendo vittime in serie nel torneo Ncaa delle ultime due stagioni. Fino al 2022 è sotto contratto coi Bulldogs….

Veniamo ora a Shaka Smart, il cui nome è salito alla ribalta in questo torneo, con la sua VCU che ha invertito ogni pronostico ed è arrivata alla Final Four partendo dal turno preliminare, vinto contro Southern California. Compirà 34 anni l’8 aprile, questo ragazzo di Madison, nel Wisconsin, che dopo aver chiuso la carriera da studente nel 1999 nel piccolo Kenyon College, ha cominciato nel 2003 la strada da allenatore come assistente ad Akron. Poi Clemson e infine Florida, al fianco di Billy Donovan. Dal 2009 è capo allenatore a Virginia Commonwealth: 55-20 il suo record, ma quello che conta è aver portato i Rams al grande ballo. E ora proverà anche a vincere, pensando al nonno, Walter King, 90 anni, appena deceduto, una delle persone più importanti nella vita di Smart.


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