Nella notte, nella seconda giornata del campionato NBA, è andato in scena il primo “derby italiano” stagionale con ad affrontarsi, all’Air Canada Centre i Toronto Raptors di Andrea Bargnani e i New York Knicks di Danilo Gallinari. La partita è stata bella e tirata fino alla fine ma a trionfare sono stati gli ospiti per 93-98, che hanno avuto un buon Amar’e Stoudemire autore di una doppia-doppia da 19 punti e 10 rimbalzi (ma anche ben 9 palle perse) ma soprattutto una grande prestazione di Wilson Chandler che partendo dalla panchina ha chiuso con 22 punti e 8 rimbalzi in 29 minuti tirando 10/18 dal campo!
La partita ha visto i Knicks andare avanti già nel primo quarto (29-22), il Gallo si sblocca dopo 6 minuti e segna il suo primo canestro della stagione, una tripla; il Mago dall’altra parte invece è la prima opzione offensiva e i primi 7 punti dei Raptros sono tutti suoi.
A cavallo tra secondo e terzo quarto i padroni di casa tornano a contatto e la partita si fa più interessante, entrambe le squadre sono ancora in fase di rodaggio, lo si vede, ma qualche buona giocata da entrambe le parti non manca; l’ultimo quarto resta in sostanziale parità fino a che Stoudemire non decide di prendere in mano la partita e con un parziale di 7-1 (suoi i sette punti di New York, di DeRozan l’unico di Toronto) portando avanti i suoi con il break decisivo. Ma i Knicks non sarebbero i Knicks se non riuscissero sempre a complicarsi la vita, e allora ecco che dalla loro parte non arriva più un canestro, mentre con alcuni tiri liberi i canadesi tornano sotto, Kleiza prima e Barbosa poi hanno in mano la tripla del pareggio ma sbagliano, i tiri liberi di Felton fissano il punteggio sul +5 finale.
Parliamo un po’ anche dei due italiani e della loro performance: Danilo Gallinari ha chiuso con 12 punti e 6 rimbalzi in 33 minuti tirando 3/9 dal campo (2/5 da tre) e 4/4 ai liberi, è riuscito a diluire i suoi punti in tutti i quarti giocati alternando bene le conclusioni da dentro e quelle da fuori area anche se non è stato cercato più di tanto dai compagni. I rumors che aleggiano attorno al suo nome, comunque, non sembrano dargli fastidio e il suo apporto crescerà man mano che aumenterà l’intesa con Felton e con Stoudemire.





